+39 02 96705425 info@flowassessment.it

Mutazioni genetiche sindromi mieloproliferative croniche

UK NEQAS for Leucocyte Immunophenotyping - Myeloproliferative Neoplasms Diagnostic Testings

Studio dei pannelli genetici per le Sindromi Mieloproliferative Croniche

Codice: EQA06P
 

Attenzione. Si prega di prendere atto che il vecchio programma JAK2 p.V617F Mutation Status è stato incorporato nello schema EQA06P – Studio dei Pannelli Genetici per le Sindromi Mieloproliferative Croniche. Soltanto la parte relativa a JAK2 p.V617F è tuttavia al momento pienamente accreditata, ma stiamo lavorando per accreditare anche le parti relative agli altri marcatori.

Obiettivi del programma: stabilire la capacità del laboratorio di identificare accuratamente mediante metodi molecolari un insieme di marcatori genetici di base associati alle malattie mieloproliferative croniche (MPNs): JAK2 p.(Val617Phe), e le varianti clinicamente significative dell’esone 12 di JAK2, dell’esone 9 di CALR e dell’esone 10 di MPL.

Background clinico-scientifico: lo screening genetico dei tre indicatori chiave JAK2, CALR e MPL svolge un ruolo di grande importanza nella diagnosi, nella corretta classificazione e nella gestione clinica delle MPNs. Questa analisi identifica varianti geniche clinicamente significative, di solito mutuamente esclusive, nei pazienti con forme mieloproliferative negative per BCR::ABL1: Trombocitemia essenziale (TE) Policitemia Vera (PV) o Mielofibrosi Primaria (MF).

La variante JAK2 p.(Val617Phe) si osserva in oltre il 96% dei casi di PV e in circa la metà di casi di TE e MF. Varianti clinicamente significative nell’esone 12 di JAK2 si possono osservare nei rimanenti casi dei pazienti con PV. Le varianti dell’esone 9 di CALR rappresentano il secondo gruppo più frequente di mutazioni generatrici di MPNs, e sono osservabili in circa un terzo dei pazienti con TE e MF. Le varianti dell’esone 10 di MPL si ritrovano nel 3-11% dei casi di TE e nel 6-9% di MF1. I test genetici per l’identificazione di queste quattro mutazioni permettono quindi di classificare una variante patogenetica in quasi tutti i pazienti con PV e nell’85-90% dei pazienti con TE e MF1.

A chi è rivolto il programma: la partecipazione a questo programma di External Quality Assessment (EQA) è raccomandata ai laboratori che impiegano qualsiasi sistema di analisi molecolare basato su DNA per l’identificazione della mutazione JAK2 p.(Val617Phe), e/o delle varianti clinicamente significative dell’esone 12 di JAK2, dell’esone 9 di CALR e dell’esone 10 di MPL. L’esecuzione di tutti questi test nel programma non è obbligatoria; ogni laboratorio può iscriversi e venire monitorato per i soli esercizi relativi alle analisi routinariamente eseguite, dandone comunicazione al momento dell’iscrizione.

AI partecipanti viene richiesto di fornire un risultato qualitativo per ogni test eseguito. Per i risultati positivi è opzionale l’invio anche di risultati quantitativi (stima della carica allelica della variante), e questo dato non sarà tuttavia oggetto di valutazione prestazionale. Si prega di notare che gli approcci analitici basati su RNA non sono contemplati in questo schema, poiché l’uso di templati RNA/cDNA aggiungono eccessive complessità e i loro risultati quantitativi non possono venire direttamente comparati con l’insieme dei dati pubblicati derivanti da analisi del DNA.

Tutte le comunicazioni tra il partecipante e il provider UK NEQAS di Sheffield sono effettuate in lingua inglese.
Il Programma è diretto a diverse tipologie di partecipanti:
• Laboratori Clinici di primo e secondo livello
• Laboratori Accademici e di Ricerca
• Produttori e venditori di sistemi diagnostici in vitro (IVD)
• Laboratori Farmaceutici
Il minimo numero di partecipanti allo schema è 30, il massimo numero è 300.

Cadenza degli esercizi: due campioni cellulari liofilizzati, provenienti da linee cellulari o da DNA estratto da pazienti, vengono inviati quattro volte all’anno. Istruzioni dettagliate vengono inviate con ogni esercizio. Ai partecipanti viene chiesto di fornire il risultato qualitativo della loro determinazione, con opzionali risultati quantitativi nei casi positivi, assieme a dettagli sulla metodologia utilizzata. Negli invii dei campioni di un ciclo annuale, sette campioni su otto riguardano casi simulanti l’esordio di malattia. Uno di questi otto campioni è invece dedicato a simulare un’analisi dei marcatori su un paziente che ha ricevuto un trapianto allogenico, e che richiede quindi la messa in atto di tecniche di analisi ad alta sensibilità per la sola mutazione JAK2 p.(Val617Phe). Le istruzioni per la conservazione, ricostituzione e uso dei campioni sono riportate nei fogli di accompagnamento.

Aggiornamenti previsti per il 2026 e per il futuro: come accennato, il programma per la valutazione della sola mutazione JAK2 p.Val617Phe (V617F) non è più disponibile in forma autonoma. Sono in corso lavori per il pieno accreditamento di tutto lo schema e per il monitoraggio prestazionale anche degli altri marcatori MPNs. Ai centri che eseguono anche analisi quantitative della carica allelica di JAK2 p.(Val617Phe) verrà resa disponibile una separata statistica per descrivere l’andamento di questi risultati.

1. Cross, NCP et al. The use of genetic tests to diagnose and manage patients with myeloproliferative and myeloproliferative/myelodysplastic neoplasms, and related disorders. Br J Haematol 195(3):338-351 (2021).

Informazioni Generali