OGGETTO: Programma EQA/PT UK NEQAS LI Monitoraggio immunologico – Dr. Bruno Brando
Dalla Teoria alla Pratica
A cosa serve veramente un sistema EQA/PT nel monitoraggio immunologico?
Negli esercizi di valutazione esterna di qualità (VEQ) la gamma dei risultati ‘accettabili’ deriva dall’insieme dei dati raccolti dai partecipanti e dalla loro numerosità, non essendo disponibile un risultato numerico ‘vero’ atteso. Con un basso numero di partecipanti, con campioni instabili e con l’inevitabile dispersione dei risultati raccolti, questo range di accettabilità diviene così ampio che qualsiasi dato tende apparentemente a rientrare nella confortevole area ‘soddisfacente’.
È evidente che un sistema VEQ così strutturato non riesce a evidenziare in modo adeguato le derive e l’imprecisione delle misure. Che utilità ho dalla partecipazione a un simile esercizio VEQ se poi ogni risultato ‘va bene’? Mi può fare comodo perché risulto iscritto e nessuno mi verrà a fare questioni. Ma come posso rendere robusto e affidabile il mio sistema di analisi in modo da evidenziare prontamente e con sicurezza eventuali imprecisioni e inaccuratezze?
Un primo grande studio sui risultati degli esercizi EQA/PT di UK NEQAS LI sul conteggio assoluto delle cellule CD34+ ha permesso di valutare il range di accettabilità dei risultati, che grazie all’invio di campioni stabilizzati e alla grande numerosità dei partecipanti è stato dimostrato essere molto ristretto (1). Questo significa che i campioni stabilizzati, perfettamente uguali per tutti i numerosissimi partecipanti, e la metodica standardizzata permettono di avere da questi esercizi delle indicazioni molto precise sui risultati ottimali, con un range di variabilità puramente analitica ormai molto ristretto.