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Studio sulle traslocazioni associate alle leucemie acute pediatriche

UK NEQAS for Leucocyte Immunophenotyping

Studio delle BCR/ABL1 Kinase Domain Mutations

Codice: EQA06H
 

Obiettivi del programma: stabilire la capacità del laboratorio di caratterizzare accuratamente e di descrivere utilizzando la corrente nomenclatura standard lo stato mutazionale delle varianti del dominio della kinasi BCR::ABL1 di rilevanza clinica, usando metodi molecolari.

Background clinico-scientifico: l’introduzione degli inibitori delle tirosino-kinasi (TKI – Imatinib e inibitori di successive generazioni) ha profondamente migliorato le prospettive di guarigione dei pazienti con Leucemia Mieloide Cronica (LMC) e con Leucemia Acuta Linfoblastica Philadelphia-positiva.
Malgrado il generale successo clinico, alcuni pazienti dopo una buona risposta iniziale manifestano nel tempo progressive resistenze ai TKI. Queste resistenze sono state attribuite all’insorgenza di mutazioni puntiformi del dominio della kinasi BCR::ABL1 (con oltre 100 varianti finora descritte).
Questo programma è focalizzato all’identificazione delle varianti che in vitro dimostrano evidenti profili di resistenza ai TKI. L’identificazione delle varianti ha un ruolo importante nella decisione di modificare il trattamento dei pazienti, introducendo altri tipi di TKI, al fine di superare i fenomeni di resistenza. In particolare, la variante mutazionale p.Thr315Ile (T315I) si è dimostrata un fattore sfavorevole, poiché conferisce resistenza ai TKI di prima e seconda generazione.

A chi è rivolto il programma: la partecipazione a questo programma di External Quality Assessment (EQA) è raccomandata ai laboratori che impiegano qualsiasi tipo di analisi molecolare basata su RNA per la
identificazione delle varianti del dominio della kinasi BCR::ABL1, inclusi il sequenziamento Sanger o le tecniche di NGS su cDNA.
Si prega di notare che questo programma utilizza linee cellulari murine che sono state stabilmente transfettate con costrutti di cDNA per BCR::ABL1. Queste sequenze non posseggono introni, e pertanto possono risultare incompatibili con alcuni sistemi di analisi genomica basati su DNA. Le attuali linee-guida ELN (Cross et al., 2023) raccomandano di utilizzare cDNA come materiale per i test diretti all’analisi delle varianti del dominio della kinasi BCR::ABL1. Gli autori sottolineano che tecniche ad alta sensibilità potrebbero aggirare l’amplificazione mirata dei trascritti di fusione BCR::ABL1, ma affermano anche che sarebbero necessari studi sistematici di comparazione prima di poter approvare l’uso di strategie basate su gDNA. Se utilizzate un test basato sul DNA genomico potete chiedere consigli e informazioni a admin@ukneqasli.co.uk.

Tutte le comunicazioni tra il partecipante e il provider UK NEQAS di Sheffield sono effettuate in lingua inglese.
Il Programma è diretto a diverse tipologie di partecipanti:
• Laboratori Clinici di primo e secondo livello
• Laboratori Accademici e di Ricerca
• Produttori e venditori di sistemi diagnostici in vitro (IVD)
• Laboratori Farmaceutici
Il minimo numero di partecipanti allo schema è 30, il massimo numero è 400.

Cadenza degli esercizi: due campioni cellulari liofilizzati, provenienti da linee cellulari murine, vengono inviati tre volte all’anno. Possono essere inclusi campioni educazionali con varianti di basso livello (ad es. VAF 5-20%), che non producono punteggi prestazionali. Le istruzioni per la conservazione, ricostituzione e uso dei campioni sono riportate nei fogli di accompagnamento.
Ai laboratori viene chiesto di utilizzare la nomenclatura standard delle varianti clinicamente rilevanti riscontrate, secondo le raccomandazioni della Human Genome Variation Society (HGVS v21.0. Vedi: Hart RK, et al., Genome Med 2024; 16: 149), assieme a dettagli sulla metodologia utilizzata. Il programma richiede l’invio di dati qualitativi, tuttavia potrebbe talora venire richiesto di fornire valutazioni quantitative opzionali sul carico mutazionale, a scopi informativi ed educazionali.

Aggiornamenti previsti per il 2026 e per il futuro: introdurre periodicamente ai fini educazionali campioni con basso carico mutazionale, ma non rientra negli scopi dello schema l’analisi di varianti a livelli di carico <5%.

Cross, N.C.P., Ernst, T., Branford, S. et al. European LeukemiaNet laboratory recommendations for the diagnosis and management of chronic myeloid leukemia. Leukemia 37: 2150-2167 (2023).

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